La collana in diaspro rosso è un gioiello di terra e forza che riposa sul collo. Questo rosso terroso, profondo, a tratti venato di marrone o di nero, possiede una presenza calda e radicata che trasmette un’immediata sensazione di tepore. È un rosso che non brilla come il rubino o il granato, ma irradia dolcemente come la terra scaldata dal sole. Gli Egizi scolpivano scarabei in diaspro rosso per proteggere i defunti nell'aldilà, i guerrieri nativi americani lo portavano in battaglia per rafforzare la propria resistenza e i popoli della Mesopotamia ne ricavavano sigilli cilindrici. È una delle pietre più antiche della storia umana, indossata ininterrottamente fin dalla preistoria.
In cristalloterapia, la collana in diaspro rosso indossata al collo crea un ponte tra il chakra della radice (ancoraggio e forza vitale) e i chakra superiori, permettendo all'energia di radicamento di circolare in tutto il corpo. Il diaspro rosso è una pietra di ancoraggio, resistenza e stabilità. È la pietra del maratoneta, quella che sostiene nel lungo periodo senza mai forzare. È consigliata alle persone che attraversano periodi di sforzo prolungato, che si sentono svuotate o sradicate, o che hanno bisogno di ritrovare un legame solido con il proprio corpo e la terra. Il diaspro rosso si abbina molto bene all'occhio di tigre (fiducia e protezione), alla corniola (creatività e azione) o al granato (vitalità rinforzata). Per un equilibrio tra forza e dolcezza, il duo diaspro rosso e quarzo rosa funziona a meraviglia. Per la cura, sono sufficienti un risciacquo con acqua pulita e una ricarica al sole o su un ammasso di quarzo. Con una durezza da 6,5 a 7 sulla scala di Mohs, è una pietra solida e resistente per l'uso quotidiano.