Collezione: Rubino in zoisite
La zoisite fu scoperta molto recentemente, nel XVIII secolo, dal naturalista e mineralogista austriaco Sigmund Zois, barone Von Edelstein. Egli inviò alcuni campioni di questa pietra al celebre mineralogista tedesco Abraham Gottlob Werner. Fu lui a darle il nome di zoisite, in omaggio al suo scopritore, Sigmund Zois.
Il nome rubino deriva dal latino «rubeus», che significa rosso. È una pietra preziosa rossa, estremamente dura, che deve il suo colore alla presenza di atomi di cromo. Il nome rubino zoisite nasce dall’associazione di queste due pietre naturali: la zoisite verde e il rubino rosso. Si possono notare anche macchie nere, che in realtà sono inclusioni di orneblenda, nome generico di un gruppo di silicati.
Il rubino su zoisite è talvolta noto con il nome di anyolite. Gli inclusi di rubino presenti nella zoisite sono per lo più rubini di bassa qualità, il che rende questa pietra molto accessibile.
La pietra rubino zoisite è un minerale a cui sono associati pochissimi miti o leggende. Tuttavia, nelle tradizioni orali dell’Africa orientale, gli anziani parlano di una pietra magica verde, punteggiata di nero e di rosso. Si riteneva che questa pietra portasse abbondanza ai cacciatori e li proteggesse dai diversi pericoli, come gli attacchi delle bestie selvatiche o le intemperie. Alcuni pensavano persino che avesse il potere di rendere invisibile chi la indossava.
Il rubino ha una durezza pari a 9 sulla scala di Mohs, mentre quella della zoisite è compresa tra 6 e 6,5 sulla stessa scala. Il rubino zoisite deve il suo altro nome, anyolite, a un importante giacimento scoperto in Tanzania nel 1954. Il nome deriva dal termine masai «anyoli», che significa verde. È stato utilizzato soprattutto per incastonare gioielli o per essere scolpito in oggetti decorativi o religiosi.
La zoisite è composta da silicati di alluminio e calcio, mentre le inclusioni di rubino sono composte da ossido di alluminio e appartengono al gruppo dei corindoni.
Oggi il rubino zoisite viene utilizzato soprattutto per la produzione di gioielli (ciondoli, bracciali ecc.) o di oggetti per la litoterapia. È infatti particolarmente apprezzato in litoterapia per la combinazione di pietre dalle molteplici proprietà benefiche.
I principali giacimenti si trovano in Tanzania, Australia, India, Messico ecc.
Il rubino zoisite è una pietra che stimola la vitalità e infonde motivazione. Dà quindi la forza di portare a termine i propri progetti e raggiungere i propri obiettivi. Questa pietra aiuta infatti a prendere piena consapevolezza delle proprie capacità di affrontare un carico di lavoro. Incoraggia chi la indossa a non lasciarsi più influenzare dalle idee altrui, ma a seguire le proprie. Contribuisce così al successo sociale e professionale.
Pietra del carisma, suscita l’amore e l’ammirazione delle persone che ci circondano. Restituisce fiducia in sé stessi e sicurezza. Favorisce l’apertura verso gli altri e sviluppa sentimenti di compassione ed empatia. Suscita un autentico interesse per gli altri e il desiderio di aiutare.
Questa pietra è eccellente in caso di perdita di una persona cara, di divorzio doloroso o di licenziamento. Aiuta a ritrovare la serenità e la pace. È una pietra naturalmente calmante, che placa il nervosismo e l’angoscia. Può dare energia alle persone che ne sono prive e calmare quelle troppo agitate.
Con la sua combinazione di verde e rosso, il rubino zoisite favorisce l’equilibrio tra potere e giustizia, autorità e sottomissione, forza e dolcezza. È perfetto per chi svolge funzioni legate alla giustizia.
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