Collezione: Tormalina blu

Il nome tormalina deriva da “turmali” o “turamali”, che in realtà è un termine singalese dato a questa favolosa pietra dello Sri Lanka da esploratori olandesi all’inizio del XVIII secolo. 

In Sri Lanka, una leggenda narra che la tormalina provenga dal cielo e che, durante la sua discesa sulla terra, abbia attraversato un arcobaleno che le ha trasmesso le sue variazioni di colore. Ciò spiega l’origine del suo nome, che significa “la pietra dai mille colori”. 

In realtà, la tormalina è conosciuta da millenni. Risalgono al III secolo a.C. le prime testimonianze di questa pietra. In Grecia fu Alessandro Magno (356-323 a.C.) a riportarla dalle sue spedizioni. Tuttavia, a causa dei suoi numerosi colori, la tormalina è stata spesso confusa con altri minerali. 

Per questo motivo, esistono pochissime leggende o miti legati a questa pietra, a causa della sua identificazione tardiva. Tuttavia, alcune tormaline hanno proprietà piezoelettriche, il che significa che possiedono una carica elettrica negativa a un polo e positiva all’altro. La tormalina attira a sé le particelle. 

Quando il filosofo Teofrasto (322-288 a.C.) descrive una pietra capace di attirare a sé pezzi di paglia o di legno, si capisce che sta parlando della tormalina. Più tardi, nel corso del XVIII secolo, gli esploratori olandesi si servirono della tormalina per pulire la pipa, perché la pietra attirava la cenere. 

Per curiosità, nel XVI secolo un conquistador spagnolo scoprì in Brasile una tormalina verde, che identificò come uno smeraldo. Questa scoperta provocò una corsa nelle regioni brasiliane alla ricerca di quei famosi smeraldi. L’errore fu corretto nel XIX secolo e gli smeraldi si rivelarono tormaline. 

Spesso scambiate per pietre preziose, le tormaline si trovano quindi in numerosi gioielli, persino nella corona britannica. Si può citare anche il Timur Ruby, un gioiello di 352 carati che si credeva fosse un rubino fino al 1851, oppure il rubino del Principe Nero, di 170 carati, che in realtà è una tormalina.

La tormalina suscita sempre più interesse tra intenditori e collezionisti. L’imperatrice cinese Cixi (1861-1908), per esempio, amava così tanto questa pietra da mettersi a collezionarla. Chiese che le realizzassero sculture, spille, fermagli per orologi, anelli, ecc. Oggi riposa su un cuscino di tormaline.

La tormalina si presenta in diverse tonalità. Può anche essere bicolore o multicolore. Esiste un’ampia varietà di tormaline, di colori diversi, da opache a trasparenti, con strutture striate o esagonali. Ha un sistema cristallino romboedrico. È una roccia magmatica e metamorfica che può provenire da giacimenti idrotermali.  

Esistono quindi diversi tipi di tormalina, con composizioni variegate, come silicati di magnesio e sodio, ferro, argilla, fluoruri e borosilicati. Le tormaline sono in realtà un’intera famiglia di pietre, con la stessa struttura interna, ma diverse per composizione chimica e, di conseguenza, per colore e aspetto. 

La tormalina blu è chiamata anche indigolite o indicolite. È una pietra dal colore che varia dall’azzurro al blu scuro. Si distingue dalle altre tormaline per il suo aspetto trasparente allo stato grezzo.

Il suo prezzo è moderato, ma aumenta quando la pietra viene lavorata per ornare un gioiello. Nell’aspetto, la tormalina ricorda molto l’acquamarina, la celestina e la fluorite blu.  

Ha una durezza compresa tra 7 e 7,5 sulla scala di Mohs. Per fare un confronto, il diamante ha la durezza più elevata, pari a 10 sulla stessa scala. Ha una durezza ideale per i gioiellieri. 

I principali giacimenti di tormalina blu si trovano in Brasile e in Pakistan.

La tormalina blu è una pietra che infonde calma e serenità. Libera la mente dai pensieri negativi che ritornano frequentemente. Incoraggia la fedeltà in amore e in amicizia, nonché l’onestà. 

Questa magnifica pietra dalle diverse tonalità di blu stimola la creatività, l’immaginazione e l’ispirazione. Chi la indossa sente il desiderio di creare in qualsiasi ambito artistico (pittura, fotografia, ecc.). È consigliata anche agli studenti e a chi sta cambiando carriera, perché potenzia la memoria. 

La tormalina blu favorisce una grande apertura mentale e permette di stringere rapporti di amicizia duraturi. Incoraggia la tolleranza verso gli altri, la compassione e la comprensione. 

Aiuta a superare alcuni blocchi, spesso legati a traumi infantili, favorendo l’introspezione. È un’eccellente pietra per la meditazione, che contribuisce a portare alla luce la causa di un malessere apparente. Favorisce l’accettazione delle sofferenze passate, trasformandole in una forza: è una pietra della resilienza.    

La tormalina blu aiuta a sviluppare la spiritualità e la chiaroveggenza. Allontana la negatività circostante e dona una sensazione di felicità e benessere spirituale. Aiuta a diventare una persona migliore e più etica. È ideale per chi è molto materialista e desidera accrescere la propria spiritualità.  

 

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