L'anello con granato è un gioiello che ha attraversato i secoli con eleganza. Quel rosso profondo al dito, denso e caloroso, possiede una nobiltà discreta che piace a chi preferisce l'intensità contenuta al "bling-bling". I gioiellieri boemi hanno fatto dell'anello con granato piropo una specialità fin dal XVIII secolo, con quelle montature in argento ricoperte di piccoli granati serrati che hanno fatto il giro d'Europa. I vittoriani amavano il granato negli anelli da lutto, non per la sua tristezza, ma per il suo rosso profondo che simboleggiava l'amore eterno oltre la morte. Oggi, l'anello con granato rimane un classico intramontabile, un gioiello per chi sa che la vera forza non fa rumore.
In litoterapia, l'anello con granato al dito accompagna ogni gesto con un'energia di vitalità, determinazione e passione duratura. Essendo le mani punti di scambio energetico importanti, il granato al dito rafforza la forza vitale in ogni azione, in ogni stretta di mano, in ogni decisione. Il granato lavora sul chakra della radice e apporta un potente radicamento, unito a un'energia di fuoco interiore che spinge ad andare avanti senza esaurirsi. È l'anello di chi costruisce nel tempo, non di chi brucia in fretta e con intensità. Il granato si abbina bene al rubino (passione intensificata), alla corniola (creatività e gioia) o all'ametista (canalizzazione dell'energia). Per la manutenzione, togliete l'anello prima di lavarvi le mani con il sapone. Un risciacquo con acqua corrente e una ricarica al sole sono sufficienti. Con una durezza da 6,5 a 7,5 sulla scala di Mohs, il granato resiste bene alla quotidianità.