L’anello di scolecite è un gioiello di silenzio da portare al dito. Il bianco luminoso e setoso del cabochon montato su argento ha una lucentezza pura e rasserenante, capace di calmare lo sguardo all’istante. È un bianco che respira, che rassicura, che invita alla calma senza chiedere nulla. La scolecite è una zeolite di calcio che cristallizza in sottili aghi bianchi di notevole purezza, e questa purezza cristallina si ritrova nell’energia che sprigiona. È una pietra per intenditori, ancora poco conosciuta dal grande pubblico ma venerata dai praticanti di litoterapia per la profondità della sua pace.
In litoterapia, l’anello di scolecite al dito accompagna ogni gesto con un’energia di pace interiore, silenzio mentale e profonda serenità. Poiché le mani sono il prolungamento diretto dell’azione e del contatto, la scolecite al dito infonde in ogni interazione una calma che disinnesca le tensioni e distende gli scambi. È l’anello da indossare quando si desidera che ogni gesto sia pervaso di pace, quando la mente ha bisogno di rallentare, quando il silenzio interiore è diventato una necessità vitale. La scolecite agisce sul chakra della corona e sul chakra del terzo occhio con un’energia di una purezza che, nel calmare la mente, supera quella dell’ametista e dell’howlite. È consigliata a chi ha la mente sempre in movimento, a chi soffre d’ansia e d’insonnia e a chi medita e desidera approfondire la propria pratica. La scolecite si abbina bene alla pietra di luna (intuizione e dolcezza), all’ametista (saggezza e calma), al quarzo rosa (tenerezza) o al cristallo di rocca (amplificazione). Per prendersene cura, togliete l’anello prima di lavarvi le mani con il sapone. Evitate il sale e i prodotti chimici. Pulitelo con un panno morbido leggermente umido e ricaricatelo alla luce della luna. Con una durezza compresa tra 5 e 5,5 sulla scala di Mohs, proteggetelo da urti e graffi.