I gioielli in berillo sono quelli dei conoscitori di gemme. Il berillo è una famiglia di pietre tra le più prestigiose del mondo minerale: lo smeraldo (verde), l'acquamarina (blu), la morganite (rosa pesca), l'eliodoro (giallo dorato), la goshenite (incolore) e il berillo rosso (una delle gemme più rare al mondo). Tutte queste pietre condividono la stessa composizione chimica di base — un silicato di berillio e alluminio — e sono le impurità a conferire loro i rispettivi colori: il cromo per lo smeraldo, il ferro per l'acquamarina, il manganese per la morganite. Il berillo dorato, o eliodoro, deriva il suo nome dal greco helios (sole) e doron (dono), letteralmente "dono del sole". È una pietra luminosa, calda e ancora poco conosciuta dal grande pubblico nonostante la sua notevole bellezza.
In litoterapia, il berillo come famiglia è associato alla chiarezza, alla purezza d'intento e al discernimento. Ogni varietà apporta la sua sfumatura a seconda del colore, ma il berillo nel suo insieme lavora sulla capacità di vederci chiaro nella propria vita, di distinguere l'essenziale dal superfluo e di prendere decisioni in linea con i propri valori profondi. L'eliodoro (berillo dorato) lavora sul chakra del plesso solare e apporta fiducia, ottimismo e calore interiore. La goshenite (berillo incolore) lavora sul chakra coronale e favorisce l'assoluta chiarezza mentale e la sincerità. È una pietra di verità che aiuta a liberarsi dalle illusioni e dalle false apparenze.
Il berillo si abbina bene con il cristallo di rocca (amplificazione e purezza), l'ametista (saggezza e discernimento) o la citrino (ottimismo e abbondanza, soprattutto con l'eliodoro). Per la manutenzione, sono sufficienti un risciacquo in acqua limpida e una ricarica alla luce lunare o al sole tenue. Con una durezza da 7,5 a 8 sulla scala di Mohs, il berillo è una pietra resistente e perfetta per l'uso quotidiano.