I gioielli in occhio di falco hanno un fascino misterioso e magnetico. Questi riflessi blu-grigi, a volte blu acciaio, a volte antracite, che ondeggiano sotto la luce con questa setosa lucentezza, conferiscono a ogni gioiello una profondità affascinante. L'occhio di falco è in realtà il «fratello maggiore» dell'occhio di tigre. Si tratta dello stesso quarzo fibroso contenente crocidolite, ma nel suo stato originale: le fibre di anfibolo blu non sono ancora state ossidate dal ferro. È quando queste fibre si ossidano che il blu vira al dorato e l'occhio di falco si trasforma in occhio di tigre. L'occhio di falco è dunque la forma più antica e rara di questa famiglia di quarzi cangianti.
In litoterapia, l'occhio di falco è una pietra di visione, lucidità e prospettiva allargata. Agisce sul chakra del terzo occhio e sul chakra della gola, il che lo distingue nettamente dall'occhio di tigre che agisce sul plesso solare. Laddove l'occhio di tigre dona fiducia e protegge, l'occhio di falco apre lo sguardo interiore e sviluppa la chiaroveggenza. È una pietra che aiuta a vedere oltre le apparenze, a percepire le situazioni con maggiore lucidità e a prendere le distanze come un falco che osserva il mondo dall'alto. È consigliata alle persone che si sentono accecate dalle proprie emozioni, che hanno bisogno di chiarezza in una situazione confusa o che cercano di sviluppare la propria intuizione e il proprio discernimento.
L'occhio di falco si abbina naturalmente all'occhio di tigre (il duo visione-fiducia, che copre dal terzo occhio al plesso solare), all'ametista (saggezza e profondità) o al lapislazzuli (verità ed espressione). Per la manutenzione, sono sufficienti un risciacquo con acqua pulita e una ricarica alla luce lunare. A differenza dell'occhio di tigre che adora il sole, l'occhio di falco si ricarica meglio con la luna, in coerenza con la sua energia più introspettiva. Con una durezza di 7 sulla scala di Mohs, è una pietra solida e resistente all'uso quotidiano.