I gioielli in kunzite sono di una delicatezza rara. Questo rosa lilla, traslucido, luminoso, quasi etereo, possiede una purezza di colore che non si ritrova in nessun'altra pietra. La kunzite è una varietà di spodumene colorata dal manganese, scoperta nel 1902 in California dal gemmologo George Frederick Kunz, che lavorava per Tiffany & Co. È stato lui a identificare questa nuova gemma e in suo onore è stata battezzata. Da allora la kunzite è diventata una pietra per collezionisti e intenditori, ancora poco nota al grande pubblico ma adorata da chi la scopre. La sua lucentezza vitrea e la sua trasparenza le conferiscono l'aspetto di una pietra preziosa accessibile.
In litoterapia, la kunzite è considerata la pietra dell'amore divino, dell'innocenza ritrovata e della pace interiore. Lavora simultaneamente sul chakra del cuore e sul chakra della corona, creando un ponte tra l'amore umano e una dimensione più universale e spirituale. È una pietra che va oltre la guarigione emotiva: riconnette a un amore incondizionato privo di paura, giudizio e aspettative. È consigliata a chi ha compiuto un lungo percorso di guarigione emotiva e si sente pronto ad accedere a un amore più puro, a chi pratica la meditazione della compassione o semplicemente a chi ha bisogno di ritrovare una pace interiore profonda dopo un periodo di turbolenze.
La kunzite si abbina magnificamente al quarzo rosa (dolcezza terrena), all'ametista (spiritualità e serenità) o alla lepidolite (calma contro l'ansia). Anche il duo kunzite e tormalina rosa è notevole per lavorare sull'apertura del cuore a diversi livelli. Per la manutenzione, un'attenzione importante: la kunzite è molto sensibile alla luce. Un'esposizione prolungata al sole può far sbiadire definitivamente il suo colore. Riponetela sempre al riparo dalla luce diretta e ricaricatela esclusivamente alla luce lunare. Con una durezza da 6,5 a 7 sulla scala di Mohs, è resistente ai graffi ma presenta una sfaldatura marcata che la rende sensibile agli urti diretti.