I gioielli in serafinite sono tra i più poetici della gioielleria in pietra naturale. Questo verde bosco profondo, attraversato da inclusioni argentee che disegnano motivi a forma di piume o ali d'angelo, ha una bellezza quasi soprannaturale. È proprio da qui che deriva il suo nome: i serafini, gli angeli più elevati nella gerarchia celeste, sono tradizionalmente rappresentati con sei ali. Quando si osserva da vicino una serafinite, le inclusioni di mica argentata creano fasci piumosi che evocano esattamente queste ali spiegate nella pietra. La serafinite è una varietà di clinochlore, un silicato di magnesio, ferro e alluminio, che si trova in qualità gemma in un solo luogo al mondo: la regione del lago Baikal, in Siberia, Russia.
In cristalloterapia, la serafinite è considerata una pietra di guarigione profonda, di connessione angelica e di rigenerazione cellulare. Lavora principalmente sul chakra del cuore con un'energia di una dolcezza e di una profondità notevoli. È una pietra che accompagna la guarigione a tutti i livelli: emotivo, fisico e spirituale. La tradizione le attribuisce la capacità di favorire la rigenerazione del corpo, di accompagnare le convalescenze e di sciogliere i blocchi energetici più antichi. È consigliata a chi sta attraversando un periodo di guarigione, che si tratti di una malattia, di un trauma emotivo profondo o di una trasformazione spirituale. È anche una pietra molto apprezzata dai terapeuti energetici per la sua energia di cura.
La serafinite si abbina magnificamente al quarzo rosa (dolcezza e amore), all'ametista (spiritualità e calma) o al cristallo di rocca (amplificazione della cura). Per la manutenzione, attenzione: la serafinite è una pietra tenera con una durezza da 2 a 2,5 sulla scala di Mohs. Si graffia molto facilmente e non tollera né urti né l'acqua prolungata. Pulitela con un panno morbido asciutto o tramite fumigazione con salvia bianca e ricaricatela alla luce lunare. È un gioiello che si indossa con la stessa delicatezza dell'energia che diffonde.