opaca, a volte attraversata da inclusioni rosse di rubino e macchie nere di anfibolo, conferisce a ogni pietra un carattere selvaggio e vivace. La combinazione rubino su zoisite (chiamata anche anyolite) è una delle più spettacolari del mondo minerale: il rosso sangue del rubino incastonato nel verde foresta della zoisite crea un contrasto sorprendente che solo la natura può produrre. La zoisite è un silicato di calcio e alluminio, scoperto per la prima volta in Austria nel 1805 dal mineralogista Sigmund Zois, da cui prende il nome. La varietà rubino su zoisite proviene principalmente dalla Tanzania, lo stesso paese che ha dato la tanzanite, che non è altro che una varietà blu-violetta di zoisite.
In litoterapia, la zoisite è una pietra di vitalità, di crescita e di riconnessione alla forza vitale. Agisce sul chakra del cuore e sul chakra della radice, combinando apertura emotiva e un potente radicamento. La sola zoisite verde aiuta a riconnettersi alla natura, a ritrovare energia dopo un periodo di stagnazione e a coltivare la pazienza nei processi di crescita. Associata al rubino, l'energia diventa molto più intensa: il rubino apporta passione, coraggio e vitalità fisica, la zoisite apporta radicamento, pazienza e crescita. È un duo che aiuta a trasformare la passione in azione duratura. Il rubino su zoisite è raccomandato alle persone che hanno grandi ambizioni ma che mancano di resistenza, che partono forte per poi perdere slancio, o che hanno bisogno di collegare il proprio fuoco interiore a una solida base.
La zoisite si associa bene al granato (vitalità rinforzata), all'avventurina verde (crescita e fortuna) o al cristallo di rocca (amplificazione). Per la manutenzione, sono sufficienti un risciacquo con acqua pulita e una ricarica alla luce lunare o nella terra. Con una durezza da 6 a 7 sulla scala di Mohs (il rubino incluso è a 9), è una pietra resistente e adatta all'uso quotidiano.