La calcite grezza è un festival di colori e forme da esporre in casa. Nella sua forma naturale, la calcite cristallizza in romboedri (parallelepipedi inclinati), in scalenoedri (forme a dente di cane) o in masse compatte, con colori che vanno dall'arancio fiammeggiante al giallo miele, dal blu pastello al verde tenero, dal rosa tenue al bianco latte. È uno dei minerali più abbondanti sulla terra e tuttavia uno dei più spettacolari da collezionare. La calcite arancione grezza è particolarmente impressionante: la sua calda traslucidità lascia passare la luce come un piccolo sole posato sulla mensola. E se avete una calcite trasparente (spato d'Islanda), appoggiatela su un testo: vedrete le lettere sdoppiarsi grazie alla sua birifrangenza, un fenomeno ottico affascinante che i Vichinghi utilizzavano per navigare.
In litoterapia, la calcite grezza è considerata un potente amplificatore e acceleratore di energia. Ogni colore agisce su uno specifico chakra: la calcite arancione grezza attiva il chakra sacrale (creatività, gioia, vitalità), quella gialla stimola il plesso solare (fiducia, volontà), quella blu calma il chakra della gola (comunicazione dolce), quella verde apre il chakra del cuore (apertura emotiva). Collocata in una stanza, la calcite grezza amplifica l'energia ambientale e pulisce i ristagni. Su una scrivania, stimola e dinamizza lo spazio di lavoro. In meditazione, tenuta in mano, accelera il lavoro sul chakra interessato.
Per la cura, attenzione: la calcite è fragile, con una durezza di 3 sulla scala di Mohs. Non mettetela mai accanto a pietre più dure, non fatela cadere e non immergetela mai in sale o aceto. Un panno morbido leggermente umido per la pulizia e una ricarica alla luce lunare sono sufficienti. Evitate l'acqua prolungata e il sole diretto, che può attenuare alcuni colori.