La rodonite grezza è una pietra che tocca immediatamente, in senso proprio come figurato. Nella sua forma naturale, il contrasto tra il rosa tenue e le venature nere di manganese è ancora più sorprendente rispetto a una versione levigata. La superficie grezza rivela texture, fratture e motivi che la levigatura cancella: si vede la pietra così come la terra l'ha formata, con le sue cicatrici e la sua bellezza, ed è proprio questa dualità a risuonare così profondamente nelle persone attratte dalla rodonite. I più belli esemplari provengono da Russia (Urali), Australia, Brasile, Madagascar e Svezia. In Russia, la rodonite è considerata una pietra nazionale da quando gli zar l'hanno adottata come pietra ornamentale nel XVIII secolo.
Nella litoterapia, la rodonite grezza è considerata la forma più intensa di questa pietra di guarigione emotiva. La struttura intatta diffonderebbe un'energia di compassione, guarigione e perdono più diretta e più profonda rispetto alla versione levigata. Posta in uno spazio abitativo, addolcisce l'atmosfera e aiuta a creare un ambiente propizio agli scambi sinceri e benevoli. In una camera da letto, accompagna il lavoro emotivo durante il sonno, aiutando a elaborare le ferite antiche attraverso i sogni. Tenuta in mano durante una meditazione, apre il chakra del cuore e aiuta ad accedere alle emozioni sepolte con dolcezza per trasformarle in saggezza. È una pietra che si usa spesso nei cerchi di parola e negli spazi terapeutici per facilitare l'espressione delle emozioni profonde.
Per la manutenzione, un risciacquo con acqua pulita e una ricarica alla luce lunare sono sufficienti. Con una durezza da 5,5 a 6,5 sulla scala di Mohs, la rodonite grezza va maneggiata con il minimo di attenzione nei confronti degli urti.