Il braccialetto di zaffiro è un gioiello eccezionale da portare al polso. Quel blu reale profondo che cattura la luce a ogni movimento della mano conferisce al braccialetto un'eleganza naturale che si basta da sola. Lo zaffiro è un corindone, lo stesso minerale del rubino, ed è la seconda pietra più dura dopo il diamante. Il che la dice lunga su quanto un braccialetto di zaffiro sia fatto per durare. I marinai del Medioevo lo indossavano come talismano di protezione in mare, gli alchimisti credevano che favorisse la concentrazione e i re lo sceglievano per suggellare le loro alleanze. Portato al polso, lo zaffiro accompagna ogni gesto con questa energia di nobiltà tranquilla.
In litoterapia, il braccialetto di zaffiro è rinomato per le sue proprietà di saggezza, disciplina e chiarezza mentale. Agisce sul chakra del terzo occhio e sul chakra della gola, favorendo un'intuizione fine e un'espressione corretta. È una pietra che aiuta a rimanere concentrati, a prendere le distanze di fronte a situazioni emotivamente cariche e ad agire con discernimento piuttosto che d'impulso. È consigliato alle persone che hanno bisogno di struttura mentale, agli studenti in periodo d'esame, ai decisori e a tutti coloro che cercano di coltivare la lucidità nella quotidianità. Lo zaffiro si associa bene all'ametista (profondità spirituale), al lapislazzulo (saggezza e verità) o al cristallo di rocca (amplificazione). Per la manutenzione, un risciacquo con acqua corrente e una ricarica alla luce lunare o al sole dolce sono sufficienti. Con una durezza di 9 sulla scala di Mohs, lo zaffiro sopporta tutto senza battere ciglio.